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Il Villalba dodicesimo al Sardinia Trophy

aprile 24th, 2019 | by Carmine D'urso
Il Villalba dodicesimo al Sardinia Trophy
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Il Villalba dodicesimo al Sardinia TrophyPichetti: “Orgoglioso dei ragazzi in campo, i genitori devono esserlo sempre”

“Una esperienza bellissima”. Mister Fabio Pichetti e’ entusiasta del Torneo Sardinia Talent Trophy 2019, che definisce un “bel torneo, con alta qualità tecnica, specialmente nelle squadre professionistiche”. Il Villalba Ocres Moca 1952, categoria 2005, torna dalla Sardegna convinto dei propri mezzi, di aver fatto una bella figura e di essersi piazzato in maniera più che onorevole, con un dodicesimo posto su 32 partecipanti. “Ci siamo confrontati con grandi realtà – ribadisce Pichetti – nel girone avevamo il Paris Saint Germain, e vederli da vicino e’ stato esaltante. Per noi mister e’ stato bello, istruttivo, stimolante guardare gli allenamenti e le partite del Psg, dell’Atletico Madrid, del Bayern Monaco, che ha poi vinto il torneo. Per i ragazzi e’ stato bellissimo, hanno sempre manifestato entusiasmo, palesato emozioni continue, dopo ogni partita hanno fatto foto sui social, hanno vissuto davvero una esperienza bellissima”. Un torneo gestito dall’inizio alla fine in maniera impeccabile: “A livello sportivo eravamo divisi in varie fasce per tutte le categorie, essendo presenti anche altri dilettanti come noi – dice mister Pichetti. Alla fine credo di poter dire che abbiamo fatto una bella figura, arrivare dodicesimi non e’ stato un brutto risultato. Ci siamo messi alle spalle squadre professionistiche come i giapponesi del Yokohama, e i lettoni del Metta. Siamo arrivati dopo Bayern Monaco, Genoa, Novara, Atletico Madrid, Roma, Renate, comunque tutte formazioni di livello assoluto. Un livello altissimo, ribadisco, sia per i materiali utilizzati che per la preparazione fisica e tattica. Ad esempio, nella finale il Bayern ha dimostrato di essere davvero superiore a tutte, anche allo stesso Genoa. Avevano una marcia in più: ritmi alti e intensità sia in allenamento che in gara. Ma non dobbiamo dimenticare che loro sono super selezionati, sono il meglio del meglio”.
Organizzazione impeccabile, si diceva: “Quando i ragazzi non stavano in campo hanno respirato aria di grande calcio: all’aeroporto ci hanno accolto gli organizzatori con un referente tutto nostro. Poi ci hanno portato sul pullman, e abbiamo raggiunto la sede. Solo la sera dopo cena eravamo liberi, ma essendo un po’ fuori mano era relativo, in Sardegna le distanze sono queste. La mattina poi, a seconda dell’orario di gara, venivano a Villa San Pietro. Dopo la partita andavamo in sala mensa; in base ai diversi orari c’erano i turni. Abbiamo disputato sempre due partite ogni giorno, una la mattina e una il pomeriggio. Da villa San Pietro poi le finali sono state giocate a Villa Simius e Castiadas. E’ stata una bella esperienza anche a livello personale, vedendo realtà che non avevo mai visto da vicino. Abbiamo frequentato grandi società professionistiche, che ti lasciano sempre qualcosa. Abbiamo rubato con gli occhi, come viene preparata una partita, e tutto il contorno professionale. Erano presenti ragazzi di assoluto valore, anche importanti nei nomi, come il figlio di Totti, o di Stankovic, di Torres, il fratello di Lemina, tutti strutturati fisicamente, impostati come soldatini, come e’ giusto che sia in queste società. Ma i nostri si sono distinti per serietà e valore”.
E infine: “Ringrazio la società Villalba che ci ha consentito questa esperienza stimolante, e i coach e accompagnatori che erano con me: Claudio Nostriani, Luca Crovello, Alessandro Flamini e Paolo Stazi. Una ultima cosa: Da mister sono orgoglioso e soddisfatto dei miei calciatori. Ma visto come si sono comportati, i genitori devono essere orgogliosi dei figli che hanno cresciuto”.

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