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Villalba calcio, etica e sport

aprile 11th, 2019 | by Carmine D'urso
Villalba calcio, etica e sport
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Ci siamo quasi. Ormai pochi calcoli separano il Villalba Ocres Moca 1952 da una matematica salvezza, strameritata per quel che si è visto in campo in questa stagione, per la sfortuna calpestata prepotentemente, per quello scotto da pagare al noviziato e per quella determinazione che ci hanno messo i ragazzi ogni volta sul terreno di gioco, in casa e fuori. La società si e’ distinta ancora una volta per la competenza, la professionalità e la serietà che contraddistingue la sua storia, nelle persone dei presidenti, Pietro Scrocca e Mauro D’Autilia in primis, e a seguire la dirigenza: il direttore generale Enrico Pagliaroli e il direttore sportivo Gianluca Angelucci, a rappresentarla tutta. Con 35 punti in classifica il Villalba ha un margine di sette punti sopra la soglia salvezza rappresentata dall’Atletico Vescovio, prima squadra invischiata, per ora, nei play out; ma potendo vantare una partita in meno giocata rispetto al Montalto e al Ronciglione United, che nei play out ormai ci sono quasi matematicamente, devono solo attendere di conoscere il nome dell’avversario da affrontare nella coda del campionato 2018-2019. Un trend positivo, quello dei tiburtini allenati da mister Diego Leone, che ha portato equilibrio tra i reparti e punti, tanti, che hanno permesso di riportare in alto una squadra che era in apnea da inizio campionato, senza riuscire a fare lo scatto giusto per riemergere dai bassifondi della classifica, pur meritandolo in numerose occasioni, gettate al vento per inesperienza o sfortuna. Ad oggi il Villalba ha portato a casa nove vittorie, otto pareggi e dodici sconfitte, uno score che l’avvicina alle formazioni immediatamente a ridosso della zona play off, se si considera l’ultimo dato. Ad esempio, l’Unipomezia ha accusato dieci sconfitte, la differenza la fanno le vittorie, che sono dodici a fronte di sette pareggi. Insomma, sarebbe bastato non deconcentrarsi in qualche occasione, vedi Cynthia 1920 su tutte, per racimolare un bottino di punti ragguardevole per una prima stagione nella categoria top regionale. Ma va bene anche così. Il Villalba quest’anno ha lanciato molti giovani di Lega, alcuni di assoluto talento e affidamento, senza entrare nel merito, anche per il futuro. Ha gettato le basi, ancora una volta, per risalire la classifica e puntare in alto. Con la coscienza che esiste una etica sportiva e amministrativa di spiccato rilievo nella società, portata avanti con vanto dalla presidenza e sbandierata con onore dai suoi tifosi. Ecco, a loro l’ultimo ma non ultimo plauso: e’ nato un movimento, legato da una passione sconfinata per i colori biancorossoblu. La Brigata segue il Villalba ovunque, con i suoi capi tifosi e con i piccoli che crescono. La scuola calcio non e’ solo insegnamento sul campo, ma anche nella vita. Credere in un ideale rende tutto significativo. E la Brigata ha scelto il suo percorso e la sua direzione, insieme al Villalba.

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