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Bigi: “Non potrei più vivere senza i miei piccoli calciatori”

aprile 3rd, 2019 | by Carmine D'urso
Bigi: “Non potrei più vivere senza i miei piccoli calciatori”
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Mister dei 2008 e 2009, sempre presente agli allenamenti e mai lontano dai suoi piccoli allievi, Yari Bigi dimostra una volta di più il suo attaccamento al Villalba Ocres Moca 1952, ma sopratutto ai piccoli: “Non potrei più farne a meno, mi riempiono la vita questi bambini – confessa mister Bigi – Quest’anno poi ho un rapporto ancora più stretto con tutti. A volte basta una battuta di uno di loro e ti passa tutto, anche i momenti di arrabbiatura accumulati durante la giornata. Mi fanno impazzire di gioia, ogni giorno non vedo l’ora di arrivare al campo per abbracciarli uno ad uno”.
Un legame che ha portato anche a frutti insperati con diversi elementi nettamente migliorati: “Si confermo una crescita assoluta – afferma l’allenatore. Grazie al Coerver Coaching i bambini sono migliorati molto, anche rispetto alle stagioni scorse. Abbiamo notato una sensibile evoluzione dovuta alla divisione in gruppi, con una prima selezione e poi con gli altri gruppi omogenei tra loro, in base ai bambini che avevamo a disposizione. Per i 2008 e i 2009, circa 80 in tutto, abbiamo fatto la scelta di equipararli, e questo ha permesso di stringere la forbice tra chi era meno pronto e chi lo era di più, portando ad una crescita media molto elevata, spostando l’asticella della tecnica di base e di gruppo verso l’alto. Pensate che avevamo bambini arrivati timidi ad inizio stagione, che con questa metodologia, che impone confronti uno contro uno, hanno imparato ad assumersi responsabilità, crescendo in modo eccezionale anche sul piano del carattere. Tutto questo si è ripercosso anche sui risultati, che per bambini così piccoli e’ l’aspetto meno importante. Ma resta il fatto che e’ comunque bello vederli fraseggiare, aiutarsi e anche vincere delle partite.
Ad esempio, domenica scorsa abbiamo pareggiato con il Valle Aniene, e siamo usciti dal campo come se avessimo vinto per tutto il gioco espresso. E abbiamo fatto bella figura anche con il Savio, la Lodigiani e il Tor Tre Teste. Di questo dobbiamo ringraziare, senza fare della facile retorica, la presa di posizione dei presidenti e del direttore sportivo con la divisione dei gruppi, che ha aiutato noi mister e tutti i bambini”.
Infine l’interfaccia con i genitori, che nelle scuole calcio e’ una aspetto da non trascurare: “Con i genitori, ho un rapporto un po’ più distaccato, volutamente – conclude Yari Bigi – Non ho nulla contro nessuno, sia chiaro; preferisco, per il bene dei bambini, avere un contatto più formale, senza stringere troppe amicizie. Ma le critiche le accetto in ogni caso, perché aiutano a crescere”.

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