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Claudio Lang (Villalba): “Il calciatore si costruisce fuori dal campo”

marzo 27th, 2019 | by Carmine D'urso
Claudio Lang (Villalba): “Il calciatore si costruisce fuori dal campo”
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“Per continuare a raccogliere risultati e per migliorarli, i ragazzi devono comprendere che un calciatore si costruisce in campo, ma soprattutto fuori dallo stesso. Occorre fare attenzione al proprio fisico, non trascurarlo mai, imparare a conoscersi e a prendersi cura di se’ stessi”. La raccomandazione e’ di Claudio Lang, preparatore atletico e nutrizionista dei 2002 e 2003 del Villalba Ocres Moca 1952, che nel frattempo ha iniziato una nuova avventura nell’agonistica con due gruppi specifici, abbandonando parzialmente la Juniores per dedicarsi in maniera attenta agli allievi. “Vero, da qualche tempo ho smesso di seguire la juniores per dedicarmi di più agli allievi 2002 e, da circa un mese, a quelli 2003 – afferma Lang – sempre con mister Andrea Carrarini e Matteo Rosa. Sono ragazzi svegli, apprendono molto e subito. Ti ascoltano quando dai un consiglio, si applicano durante gli allenamenti e fuori dal campo, per la nutrizione specifica, su cosa mangiare e gli orari per farlo”.
Dopo quattro mesi, sul finire della stagione, si posso tirare le prime somme: “Sono soddisfatto del campionato che stiamo disputando – conferma il giovane preparatore atletico – siamo in corsa per il primo posto, fare di meglio e’ difficile, perché come dico sempre ai ragazzi ci sono anche gli avversari. Fino ad ora e’ assolutamente una stagione positiva.
Peraltro pur essendo tutti validi, più di un elemento mi ha impressionato, almeno 3 o 4 si stanno dimostrando molto interessanti. E potranno ambire sicuramente a qualche categoria nella Regione, anche al top, diventando la linfa vitale per il Villalba del domani.”
Due gruppi uniti i 2002 e i 2003: “Confermo, seguendo allenamenti e partite, posso dire che gli allievi ti consentono di produrre maggiori nozioni; poi ti fanno sentire una famiglia, ti accolgono come uno di loro. In definitiva, sono contento e soddisfatto di questo cambio in corsa, e soprattutto sono contento di collaborare con mister Andrea Carrarini e Matteo Rosa, senza dimenticare il vero cuore pulsante dell’intero gruppo, il dirigente Pinuccio Ranieri, a cui sono legato da amicizia”. Infine il confronto con i genitori: “Con i genitori il rapporto e’ buono, anche se resta formale, altrimenti se diventa troppo amichevole, non vengono a sussistere le condizioni per lavorare bene. Ci si vede, si chiacchiera, ma rigorosamente non di campo, magari di avversari e del campionato in generale; ma senza affrontare dinamiche di gruppo e di squadra”.

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