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Carrarini: “Grazie ai 2002 del Villalba, ci toglieremo grandi soddisfazioni”

gennaio 23rd, 2019 | by Carmine D'urso
Carrarini: “Grazie ai 2002 del Villalba, ci toglieremo grandi soddisfazioni”
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Inizia a 18 anni ad allenare la scuola calcio, poi prosegue con tutte le categorie dell’agonistica, dai giovanissimi, agli allievi fino alla Juniores, da quest’anno in forza al Villalba Ocres Moca 1952 con i 2002, con una esperienza di 12 anni sulle spalle nonostante la giovanissima età: Andrea Carrarini si presenta così, con un curriculum di tutto rispetto. “Sono entusiasta di questa nuova avventura con il Villalba – afferma mister Carrarini – soprattutto perché l’annata si prospetta interessante per la seconda parte di campionato. Anche se lavorare con i giovanissimi di Elite e’ stato forse il momento più avvincente, essendo la categoria dove puoi lavorare con più dettagli e influire di più con le tue scelte, con gli allievi metti in campo un lavoro completo. Si parla di ragazzi già formati, come età hanno altre esigenze, dal punto di vista tattico e di approccio alla gara, mentre sulla tecnica puoi permetterti di lavorare di meno”.
Un gruppo affiatato che ha nel collettivo la sua forza, quello dei 2002 del Villalba: “Esatto, quest’anno per i miei ragazzi non farei un discorso su chi e’ più pronto e chi meno. Certamente qualcuno spicca, ma la nostra forza e’ sempre stata il gruppo e deve essere così fino a fine anno, anche per me e nell’ottica di scelte oculate e indirizzate all’obiettivo della competitività in campo”.
Carrarini si dimostra un convinto studioso e pianificatore: “Fermo restando che la tecnica resta un punto basilare ad ogni categoria, anche nelle prime squadre, va sempre arricchito il bagaglio di conoscenza ed esperienza nel giocatore. Infatti la percentuale tattica ha una rilevanza assoluta, l’undici in campo deve sapersi muovere all’interno della squadra, con schemi tattici che e’ giusto vadano messi a loro disposizione. Se dovessi fare delle stime sull’importanza relativa, direi 60% data alla tecnica e 40 alla tattica. Non bisogna dimenticare che nel secondo caso si parla di moduli, che partono dalla difesa e dalla fase difensiva, almeno per come la vedo io. La prima cosa che valuto in una squadra e’ la difesa, perché prima e’ importante non subire, e poi creare e costruire gioco. Lo schema puro e fine a se stesso imparato a memoria, in partita non produce effetti. Al ragazzo serve imparare i principi, capire il movimento di una diagonale, muoversi in ripiegamento o fare sovrapposizioni eludendo il fuorigioco. Questo lo arricchisce tatticamente e lo rende duttile e completo”.
Soddisfazione personale per il campionato in corso: “Il girone di andata si e’ chiuso questa settimana, sono soddisfatto. I nostri 34 punti non sono pochi, con una sola sconfitta al passivo, ma resta un po’ di rammarico per aver perso dei punti, che magari ci avrebbero dato il primo posto. Ora inizia il nostro vero campionato, siamo a pieno titolo nel treno delle 4-5 che devono fare lo sprint, dobbiamo accelerare e vedere se siamo carne o pesce, e non sprecare quanto fatto, ma valorizzarlo fino alla vittoria finale, che e’ ampiamente alla nostra portata”.
Un pensiero allo staff e ai giocatori 2002 del Villalba: “Ai ragazzi devo solo dire grazie per il lavoro che stanno facendo, togliendosi grandi soddisfazioni, frutto esclusivo del loro sacrificio. Poi sullo staff un solo aggettivo: e’ strepitoso, a cominciare da Claudio Lang e Matteo Rosa, sempre puntuali e competenti, fino al dirigente Pinuccio Ranieri, disponibilissimo e al preparatore atletico, il professor Luca Baiera. Sono loro la mia fortuna e la ricchezza della nostra società, il Villalba”.

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