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E’ un Villalba da record

gennaio 19th, 2019 | by Carmine D'urso
E’ un Villalba da record
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Una delle squadre più giovani a militare in Eccellenza laziale (anche se l’età media nei dilettanti diventa difficile da calcolare, considerato l’obbligo degli under di Lega e l’apporto costante delle juniores alla prima squadra), il Villalba Ocres Moca 1952 non fa mistero delle sue ambizioni di consolidarsi nel campionato top della regione. E per farlo, grazie anche alla competenza e al supporto tecnico del direttore generale Enrico Pagliaroli e alla perfetta conoscenza dei campionati del direttore sportivo Gianluca Angelucci, la rosa che ha vinto lo scorso campionato di Promozione è stata rivoluzionata. Gli innesti di qualità ci sono stati in ogni reparto, sempre tenendo fede alla linea verde voluta dai presidenti Scrocca e D’Autilia, ma alzando sensibilmente il tasso tecnico medio della squadra. Ne hanno giovato anche le categorie giovanili, tutte salite di livello rispetto all’anno precedente. E i risultati stanno dando ragione ad una dirigenza della scuola calcio e dell’agonistica che sta lavorando in maniera attenta e puntuale, a cominciare da Gino Zampa e Luca Ferranti, per terminare con Fabrizio Scrocca e Claudio D’Ulisse, il coerver coach.
Oltre ad una incredibile imbattibilita’ esterna durata fino all’ultima giornata del girone di andata, affrontando tutte le prime in classifica fuori casa, il Villalba vanta numeri invidiabili anche con il proprio portiere, Federico Nasti, il para rigori. Praticamente impossibile segnargli dagli 11 metri, l’estremo biancorossoblu ipnotizza i suoi avversari e respinge sempre il tentativo del gol. Solo una volta ha dovuto raccogliere il pallone alle sue spalle, tante volte ha visto l’attaccante avverso disperarsi con le mani tra i capelli. Ormai anche dagli spalti lo conoscono e i suoi tifosi non disperano mai quando l’arbitro indica il dischetto.
La Brigata è un altro fiore all’occhiello, pur essendo nata da poco. Sempre presente, in casa e in trasferta, sostiene i propri beniamini in ogni condizione, facendo sentire il calore di casa anche lontano da Villalba. I giocatori lo sanno e quando esultano, lo fanno in campo abbracciando idealmente i propri tifosi in festa. Ora l’obiettivo salvezza resta primario nella programmazione della prima squadra del Villalba, poi si guarderà ad un futuro più ambizioso, quello che merita una intera città, Villalba.

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