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Yari Bigi: se i bambini si divertono, ho già vinto

ottobre 31st, 2018 | by Carmine D'urso
Yari Bigi: se i bambini si divertono, ho già vinto
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Divertimento e tecnica sono le armi vincenti di mister Yari Bigi, allenatore dei classe 2009 del Villalba Ocres Moca 1952. “In realtà siamo in quattro – spiega mister Bigi – con Stefano Cutugno responsabile, poi il sottoscritto, Mario Manna e Giuseppe Mezzatesta. Collaboriamo in perfetta sintonia per il bene dei bambini e del lavoro che stiamo svolgendo”.
Per bambini di 9 anni inizia ad essere più che un gioco: “Resta sempre il divertimento in primis afferma Bigi – Per quanto mi riguarda e’ importantissimo che i bambini giochino e si divertano, io sono contento se li vedo tutti col sorriso. E’ altrettanto importante, però, stabilire delle regole, per il rispetto reciproco e della disciplina nel gruppo. Se non metti regole, del resto, non impari calcio. Quando si arriva al campo, ad esempio, ci si scorda dei genitori. E ancora: lo spogliatoio prima della partita serve come momento di ritrovo, per inquadrare lo stesso obiettivo, condividere con gli altri compagni di squadra le nozioni che il mister sta dando. Dopo la partita, altresì, lo spogliatoio deve servire a rilassarsi tutti insieme, parlando e scherzando. Infine, occorre pretendere il rispetto per i compagni, per il mister, e una grande attenzione all’allenamento”.
Regole che servono anche per consentire ai bambini di competere giocando: “Esatto. Questo e’ il primo anno di pulcini, dove disputeranno un campionato, anche se e’ senza classifica, ma comunque competitivo. Inizialmente si lavora più a livello psicologico, per un bambino e’ importante riconoscere nel mister una figura positiva. I piccoli vengono trattati tutti con il sorriso, per stabilire un feeling immediato. Poi abbiamo un valore aggiunto come il Coerver Coaching. Noi mister siamo stati fortunati, perché stiamo imparando molto da questa metodologia, c’è un miglioramento tecnico eccezionale. Tutti insieme ci ritroviamo per fare lo stesso allenamento e abbiamo notato con evidenza come sono cresciuti i nostri campioncini”.
Meglio tecnica o tattica? “Nella scuola calcio e’ importantissima la tecnica individuale – afferma sicuro Bigi. La tattica deve avere un ruolo molto marginale. Secondo il mio modesto parere andrebbe fatta solo dall’agonistica in poi. I bambini tecnicamente validi e preparati possono poi affrontare meglio i campionati superiori, a quel punto dedicandosi meglio anche all’aspetto tattico. A questa età, nove anni vi ricordo, non devono essere costretti negli schemi, ma lasciati liberi. Devono imparare tantissima tecnica individuale, uno contro uno, per prendere coraggio nei confronti dei futuri avversari, ma giocando sempre con il pallone. Sono bambini, il divertimento viene prima di tutto, e se loro si divertono, abbiamo già vinto”.

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