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Mister Bigi (dei 2008 del Villalba): “Vi racconto un’emozione…”

dicembre 29th, 2017 | by Carmine D'urso
Mister Bigi (dei 2008 del Villalba): “Vi racconto un’emozione…”
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Anch’io da bambino ho tirato due calci ad un pallone. La scuola calcio era quella della Spes Montesacro, sui campi in pozzolana tra viale Kant e via Nomentana. Ero piccolo e insieme ad altri piccoli correvamo tra birilli e palloni, sotto le direttive del fischietto del mister. Me lo ricordo gigantesco, con un vocione autoritario e con tutte le risposte pronte. Ero sempre sul filo del rasoio, con la paura di sbagliare. Quanta soddisfazione quando con una pacca sulla spalla mi diceva: Bravo! Salivo al settimo cielo e correvo a casa per dirlo a mamma e papà: “Oggi il mister mi ha detto Bravo”. E giù a raccontare l’azione nei minimi dettagli.
Così oggi rimugino su una partita di ragazzini di periferia, anonima e senza alcuna importanza apparente: Villalba Ocres Moca 1952-Villaggio Breda, categoria 2008, nove anni per i non calciofili. In questa gara c’è di tutto, velocità, tecnica, azioni in percussione, pressing e ripartenze, diagonali difensive e parate spettacolari. Ma si distingue per qualcosa che un giornalista non potrà mai raccontare, l’emozione di chi allena. E’ il momento di lasciare spazio ai sentimenti, farmi da parte e cedere la tastiera a chi vive e respira ogni giorno con una masnada di piccoli campioni, quelli che magari non arriveranno in serie A sui campi di calcio, ma che nella vita giocano una Champions League tutti i giorni: l’allenatore, quello che parla ai bambini, che li consiglia, li aiuta a rialzarsi quando cadono e sorride loro quando si sbucciano le ginocchia minimizzando, senza far trapelare che invece è preoccupato. Colui che da bordo campo esulta con loro quando segnano, e li rassicura quando subiscono. Ci ho parlato con Yari Bigi, mister dei 2008 del Villalba, mi ha raccontato una storia, quella che segue, e mi ha chiesto di raccontarla. Lui non lo sa ancora, ma ho registrato le sue parole, gonfie di emozione, e come una foto in bianco e nero le ho stampate e messe in una cornice: “Questo e’ un incontro che non può passare alla storia del calcio perché si tratta di una partita di bambini di soli 9 anni nati nel 2008 – esordisce Yari – una partita dove ovviamente non può contare il risultato ma che rende il mister ( che con questi bambini ci lavora da un anno e mezzo ) orgoglioso e fiero; un mister che difficilmente scorderà ciò che è successo ieri, un mister che mentre lo racconta ha le lacrime agli occhi per l’emozione!
È una semplice partita per molti, genitori inclusi, ma per chi fa questo mestiere è qualcosa di magnifico che non si riesce a spiegare del tutto. Diversi bambini alla vigilia hanno dato forfait per via di malanni stagionali e per colpa di un tempo non certo ideale per giocare a pallone; ci presentiamo, quindi, con una formazione un po’ rimaneggiata. Parlo con i bambini come al solito e si va in campo. Un po’ di riscaldamento, pronti via e si inizia. Si vedono buone trame e si va in vantaggio dopo una bella azione corale dove va a segno Giampiero (un bambino al quale il mister tiene molto ma che molto spesso soffre l’emozione della partita). Dopo il vantaggio iniziale i soliti errori difensivi e a fine primo tempo siamo sotto per 6-2.
Nell’intervallo guardo i bambini e chiedo loro di giocare semplicemente come sanno fare, divertendosi, senza mai buttare il pallone, di stare su con il morale e non abbattersi, di giocare come se fossimo sullo 0-0, divertendoci.
Quello che sarebbe successo di lì a poco non poteva immaginarlo nessuno. Sono quelle emozioni che solo il calcio può regalarti. Ripeto: parliamo di bambini quindi non si può esagerare, ma vederli giocare quel secondo tempo è stato come vedere quei film a lieto fine che ti restano nel cassetto della memoria per sempre.
Inizia il secondo tempo e al via i bambini giocano corti tutti e 6, tranne ovviamente il portiere, nella metà campo avversaria. Tutti ordinati, ognuno all’improvviso sa cosa fare, sa qual è il suo compito, la squadra avversaria è annichilita. Orlando non sbaglia un intervento. Matteo sta sempre al posto giusto al momento giusto. Alessio sovrasta gli avversari. Tiziano è una diga dai piedi buoni. Lele non si ferma mai. Diego lotta e segna con una facilità disarmante. Giampiero oggi non si ferma mai. Leonardo riesce, nonostante la timidezza, a trovare sempre il pallone. Mauro lotta nel finale come poche volte ha fatto. Christian nel finale congela la vittoria.
Morale: risultato ribaltato e il Villalba vince 7 a 6. Ma non è questo l’importante: rimane negli occhi di chi lavora per il bene di questi bambini una prestazione incredibile che ti ripaga di anni di sacrifici, che ti da la gioia di andare avanti e la convinzione che ciò che stai facendo lo fai bene. Il primo pensiero va a chi non c’è stato; vorresti abbracciarli tutti, vorresti gridare a tutti la tua gioia, ma non sai quanti capirebbero. E allora te ne vai in silenzio, con la consapevolezza che nessuno potrà mai cancellare ciò che hai vissuto. Gioie che solo il calcio ti regala! Grazie ragazzi”.
Grazie a te Yari…

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