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Rabbia, grinta e cuore, il Villalba rimonta due gol

dicembre 23rd, 2017 | by Carmine D'urso
Rabbia, grinta e cuore, il Villalba rimonta due gol
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Che pareggio! Spettacolo in campo a Roma al domicilio della Vigor Perconti, formazione che non riesce mai a sbocciare, ma che contro il Villalba si trasforma inspiegabilmente fino a diventare ostica quanto mai. Gara tutta nervi e grinta sul terreno di gioco, il mister del Villalba Ocres Moca 1952 Daniele De Filippo decide di rinunciare alle ali e alla doppia punta, infoltendo il centrocampo. Così fuori De Cenzo, Petrucci e Petrangeli, dentro un rombo a centrocampo formato da Loreti vertice basso, Silvetrini e Petroccia a rompere e cucire, Iannotti vertice alto dietro l’unica punta Prioteasa. Partono forte i padroni di casa, ma non sfondano, fermandosi solo al palo doppi pochi giri di lancette. Ma il vantaggio arriva allo scadere della prima frazione per la Vigor, grazie ad una topica della difesa ospite che replica ad inizio secondo tempo, regalando anche il raddoppio. A quel punto De Filippo torna all’antico, mette dentro gli esterni alti Petrucci e De Cenzo e soprattutto Petrangeli accanto a Prioteasa. Da quel momento il baricentro della Vigor Perconti arretra inevitabilmente, schiacciato dal palleggio e dalle manovre avvolgenti dei tiburtini. Il pari arriva grazie prima ad un gol di Petrangeli su calcio di rigore concesso per fallo su Petrucci e poi ad un tap in vincente di Superman Anselmi, che ribadisce in rete dopo un mischione scaturito da un calcio franco. Da segnalare pochi minuti prima del gol di Petrangeli che Prioteasa aveva irriso il terzino destro di casa con un controllo a seguire di inestimabile valore, salvo poi venire atterrato clamorosamente in piena area. Ma il direttore di gara, non coadiuvato dall’assistente di linea, lasciava correre tra l’incredulità di tutti sugli spalti, sia dei tifosi di casa, che erano già rassegnati al penalty, sia di quelli ospiti, che pregustavano l’inizio della rimonta. Da quel momento scattava il far west in campo, con proteste da ambo le parti, sceneggiate dei padroni di casa che provocavano evidentemente i giocatori dei presidenti Scrocca e D’Autilia, e falli tattici a ripetizione ai danni del Villalba, che però non ha perso mai il controllo dei nervi. Almeno fino al pareggio, giunto a dieci minuti dal triplice fischio. Gli ultimi momenti non si sono giocati praticamente mai, tra le proteste e l’evidente imbarazzo di una terna arbitrale che non ne ha azzeccata una, parsa inadeguata per una gara così importante e terribilmente in ritardo di condizione fisica, soprattutto nei guardalinee, costantemente 5-10 metri dietro la linea del fuorigioco. Alla fine arriva solo un punto per il Villalba che perde momentaneamente la testa della classifica, ma trova gli attributi e un cuore grande così in una trasferta complicata, che fa uscire i propri tifosi dagli spalti fieri ed orgogliosi di tifare i colori bianco-rosso-blu. E il sogno continua, dopo le feste si raccoglieranno i frutti.

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